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Database Pedologico - Banca Dati dei suoli della Regione Toscana Contiene le informazioni di tipo geometrico e di tipo semantico dei caratteri e delle qualità dei suoli, organizzati per tipologie e per unità cartografiche, derivanti dalle attività svolte da LaMMA e dal il Centro di GeoTecnologie dell'Università di Siena, a partire dal 2006, nell’ambito della caratterizzazione pedologica di ambito regionale. La banca dati pedologica contiene informazioni sulla caratterizzazione dei suoli di un territorio. Lo studio del suolo può essere articolato in funzione di molti parametri che lo caratterizzano, come ad esempio la sua origine e classificato tenendo conto delle sue proprietà. Sulla base del riconoscimento di caratteristiche dei suoli, partendo da una analisi delle caratteristiche morfologiche e fisiografiche, della geologia, da diverse analisi operate sulla base di criteri statistici di campionamento, e naturalmente da un approfondito studio basato su fotointerpretazione, è stato possibile comporre: Banca dati dei Pedopaesaggi E’ articolata su 4 livelli di approfondimento: Le Soil Regions definite a scala europea; I Sistemi definiti a scala nazionale; I Sottosistemi definiti a scala regionale per un inquadramento alla scala di riconoscimento; Le Unità di paesaggio definite a scala regionale per un inquadramento alla scala di semidettaglio. Ciascun livello di pedopaesaggio è definito da componenti ambientali quali il clima, la litologia, la morfologia, l’uso del suolo, il tipo e l’entità dei fenomeni erosivi o di deposizione. Banca dati Pedologica La banca dati pedologica della Regione Toscana è il risultato della più importante campagna di rilevamento pedologico condotta fino ad oggi sul territorio toscano e consente di dotare il Sistema Informativo Territoriale Ambientale della Regione Toscana di uno strumento di indubbia utilità per tutti gli Enti pubblici e privati che lavorano in campo ambientale ed agroforestale. La motivazione principale che ha condotto alla realizzazione della banca dati pedologica, prima per i bacini di Arno e Ombrone e poi per i restanti bacini del territorio regionale, deriva dalla necessità di ottenere un livello di attendibilità dell'informazione pedologica più fruibile a fini applicativi rispetto alla Carta dei suoli in scala 1: 250.000 precedentemente realizzata. Era quindi necessaria la realizzazione di un maggior dettaglio geometrico e di un approfondimento delle conoscenze dei suoli in campagna, ottenuto attraverso un numero di osservazioni a terra pari al 20% circa dei rilevamenti previsti per la realizzazione di una cartografia pedologica alla scala del semidettaglio. I rilevamenti sono consistiti da profili stratigrafici di suolo, descritti, campionati ed analizzati e da trivellate o pozzetti esplorativi. In alcune aree di interesse strategico regionale, invece, il rilevamento effettuato è stato integralmente pari agli standard previsti per la scala del semidettaglio; tali aree sono quelle corrispondenti alla Bassa Valle del Serchio, all’Area compresa tra Montecatini Terme e Fucecchio e alla Piana di Firenze - Prato – Pistoia e alla Val di Chiana. Capacità di uso dei suoli Dalla banca dati pedologica è stata realizzata la Carta di Capacità d’uso dei suoli, fatta secondo la metodologia della “Land Capability Classification” (LCC) elaborata dal Soil Conservation Service del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA); essa classifica le principali limitazioni dei suoli che condizionano la loro gestione (drenaggio, tessitura, pietrosità, profondità, eccetera) tenendo conto al suo interno degli elementi della fertilità agronomica dei suoli (tessitura, pH, calcare, CSC, sodio, salinità) mediante la Classificazione della Fertilità (Sanchez, 1982). E’ un valido e collaudato strumento di valutazione del territorio che ha lo scopo di fornire una serie di indicazioni utili e prontamente comprensibili per il miglior uso del territorio per fini agro-silvo-pastorali da un punto di vista produttivo, consentendo la salvaguardia dei suoli agronomicamente più adatti preservandoli da altri usi.
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Insediamenti consolidati nel territorio rurale che sono stati valutati in grado di sostenere interventi che comportino il mutamento della destinazione d'uso agricola, a cui si applica la disciplina prevista dall'art.48.2 delle NTA
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cuerve di livello ogni 10 metri presentii sul territorio comunale
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Divieti caccia inerenti le aree demaniali Art.21 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio Legge 11 febbraio 1992 n.157
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Aree Vocate al Cinghiale della Regione Toscana art. 6bis Legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 Recepimento della Legge 11 febbraio 1992, n.157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio", approvate con Delibera di Consiglio Regionale n. 77 del 01/08/2018
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Serie di dataset vettoriale multiscala e multifonte, esteso all'intero territorio della Regione Toscana rappresentante i confini amministrativi di livello comunale, provinciale, regionale e di altri ambiti territoriali risultanti da aggregazioni comunali. I dati di questa serie, realizzati dalla Regione a partire dal 2005 sulla base del Protocollo di Accordo per lo sviluppo del SIT Regionale (Delibera G.R. n. 834/2000) e delle specifiche approvate con Decreto Dirigenziale n. 5094 del 7/09/2005, costituiscono -in primo luogo- uno strumento tecnico di riferimento per la realizzazione di informazioni territoriali congruenti con la Cartografia Tecnica Regionale.
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Colate Detritiche
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Divieti di caccia per aree militari art. 32 Legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 Recepimento della Legge 11 febbraio 1992, n.157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio"
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Cartografia raster in scala 1:50.000, estesa all’intero territorio della regione Toscana, concepita come tematismo di supporto al quadro conoscitivo della II invariante e alle analisi riguardanti tematiche paesaggistiche nell’ambito delle attivita' di revisione della disciplina paesaggistica del PIT della Regione Toscana. La carta e' finalizzata alla evidenziazione degli elementi strutturali e funzionali della rete ecologica regionale. La redazione della carta e' il risultato di una sintesi e rielaborazione di numerose informazioni provenienti da fonti istituzionali e/o libere. La redazione della carta si e' basata su modelli di idoneita' ambientale dei diversi usi del suolo rispetto alle specie di Vertebrati focali (sensibili alla frammentazione) tipiche degli ecosistemi forestali o agropastorali. La carta e' concepita per rappresentare il livello di frammentazione ecologica alla scala regionale, i nuclei sorgente di biodiversita' sia per gli ecosistemi forestali che per quelli agricoli e pastorali, la matrice di connettivita' nonche' gli elementi critici per la funzionalita' della rete. Il processo di costruzione della Carta e' stato concepito affinche' essa possa essere aggiornata modificando gli elementi che la compongono, sia quelli che danno origine agli elementi strutturali, sia quelli che costituiscono gli elementi funzionali. La carta inoltre potra' essere aggiornata a seguito della messa in atto di interventi di deframmentazione del paesaggio o, al contrario, a seguito dell’insorgenza di nuovi elementi di frammentazione (es. infrastrutture stradali o ferroviarie). La carta potra' poi essere aggiornata in conformita' al programma di aggiornamento dell’uso del suolo regionale.
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Rilievi di habitat effettuati nell’ambito del progetto di monitoraggio "NatNet2" (DGR 997/2022), ai sensi della Direttiva 92/43/CE “Habitat”, finalizzati a garantire la sorveglianza dello stato di conservazione degli habitat (elencati nell'Allegato I) e delle specie (elencate negli Allegati II, IV e V) di interesse comunitario su tutto il territorio nazionale.
Regione Toscana