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    Proposta di ulteriori siti di reperimento di materiali storici da approfondire a cura dei Comuni nella propria pianificazione secondo le conoscenze specifiche. L'intera documentazione del Piano Regionale Cave e' consultabile sul sito istituzionale della Regione Toscana all'indirizzo web https://www.regione.toscana.it/piano-regionale-cave

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    Mappatura acustica lineare relativa al rumore dovuto alle infrastrutture stradali principali (Contour_map, Lnight). Rappresentazione delle curve di isolivello relative al descrittore acustico Lnight (night level), di cui all'allegato 1 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194. L’elaborazione è stata effettuata per una fascia di 500 m rispetto all’asse stradale su ambo i lati dell’infrastruttura con i seguenti intervalli: Lnight 50-54 dB, 55-59 dB, 60-64 dB, 65-69 dB, ≥70 dB. Una piu’ approfondita relazione tecnico-descrittiva si trova all’indirizzo https://www502.regione.toscana.it/geoscopio/hotlinks/inquinamenti_fisici/mappe_acustiche/RD_IT_0026_report_2022.pdf?catIdx=2%2F0%2F2%2F1&layIdx=0&tolobbox=452470.77195006:876240.34804994:4680060:4924665.5&tolosrid=EPSG%3A25832&tolozoom=1099276.3131510108&tololayerserver=http%3A%2F%2Fwww502.regione.toscana.it%3A80%2Fwmsraster%2Fcom.rt.wms.RTmap%2Fwms%3Fmap%3Dwmssfondo%26version%3D1.3.0&tololayername=a

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    Gli archivi elaborati derivano dalla base dati d'impianto UCS2019. Lo shapefile "Aree_boscate_2019_1954.shp" e "Aree_boscate_veg_rada_1954.shp" rappresentano, in forma poligonale, i cambiamenti della copertura forestale e, piu' in generale, anche arbusteti e cespuglieti dal 1954 al 2019. I due archivi sono stati realizzati per avere un quadro di riferimento sulla permanenza, scomparsa e diffusione/espansione delle coperture vegetali naturali ricadenti nelle classi di bosco e cespuglieti secondo i riferimenti normativi della Legge Forestale di Regione Toscana..

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    Database Pedologico - Banca Dati dei suoli della Regione Toscana Contiene le informazioni di tipo geometrico e di tipo semantico dei caratteri e delle qualità dei suoli, organizzati per tipologie e per unità cartografiche, derivanti dalle attività svolte da LaMMA e dal il Centro di GeoTecnologie dell'Università di Siena, a partire dal 2006, nell’ambito della caratterizzazione pedologica di ambito regionale. La banca dati pedologica contiene informazioni sulla caratterizzazione dei suoli di un territorio. Lo studio del suolo può essere articolato in funzione di molti parametri che lo caratterizzano, come ad esempio la sua origine e classificato tenendo conto delle sue proprietà. Sulla base del riconoscimento di caratteristiche dei suoli, partendo da una analisi delle caratteristiche morfologiche e fisiografiche, della geologia, da diverse analisi operate sulla base di criteri statistici di campionamento, e naturalmente da un approfondito studio basato su fotointerpretazione, è stato possibile comporre: Banca dati dei Pedopaesaggi E’ articolata su 4 livelli di approfondimento: Le Soil Regions definite a scala europea; I Sistemi definiti a scala nazionale; I Sottosistemi definiti a scala regionale per un inquadramento alla scala di riconoscimento; Le Unità di paesaggio definite a scala regionale per un inquadramento alla scala di semidettaglio. Ciascun livello di pedopaesaggio è definito da componenti ambientali quali il clima, la litologia, la morfologia, l’uso del suolo, il tipo e l’entità dei fenomeni erosivi o di deposizione. Banca dati Pedologica La banca dati pedologica della Regione Toscana è il risultato della più importante campagna di rilevamento pedologico condotta fino ad oggi sul territorio toscano e consente di dotare il Sistema Informativo Territoriale Ambientale della Regione Toscana di uno strumento di indubbia utilità per tutti gli Enti pubblici e privati che lavorano in campo ambientale ed agroforestale. La motivazione principale che ha condotto alla realizzazione della banca dati pedologica, prima per i bacini di Arno e Ombrone e poi per i restanti bacini del territorio regionale, deriva dalla necessità di ottenere un livello di attendibilità dell'informazione pedologica più fruibile a fini applicativi rispetto alla Carta dei suoli in scala 1: 250.000 precedentemente realizzata. Era quindi necessaria la realizzazione di un maggior dettaglio geometrico e di un approfondimento delle conoscenze dei suoli in campagna, ottenuto attraverso un numero di osservazioni a terra pari al 20% circa dei rilevamenti previsti per la realizzazione di una cartografia pedologica alla scala del semidettaglio. I rilevamenti sono consistiti da profili stratigrafici di suolo, descritti, campionati ed analizzati e da trivellate o pozzetti esplorativi. In alcune aree di interesse strategico regionale, invece, il rilevamento effettuato è stato integralmente pari agli standard previsti per la scala del semidettaglio; tali aree sono quelle corrispondenti alla Bassa Valle del Serchio, all’Area compresa tra Montecatini Terme e Fucecchio e alla Piana di Firenze - Prato – Pistoia e alla Val di Chiana. Capacità di uso dei suoli Dalla banca dati pedologica è stata realizzata la Carta di Capacità d’uso dei suoli, fatta secondo la metodologia della “Land Capability Classification” (LCC) elaborata dal Soil Conservation Service del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA); essa classifica le principali limitazioni dei suoli che condizionano la loro gestione (drenaggio, tessitura, pietrosità, profondità, eccetera) tenendo conto al suo interno degli elementi della fertilità agronomica dei suoli (tessitura, pH, calcare, CSC, sodio, salinità) mediante la Classificazione della Fertilità (Sanchez, 1982). E’ un valido e collaudato strumento di valutazione del territorio che ha lo scopo di fornire una serie di indicazioni utili e prontamente comprensibili per il miglior uso del territorio per fini agro-silvo-pastorali da un punto di vista produttivo, consentendo la salvaguardia dei suoli agronomicamente più adatti preservandoli da altri usi.

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    La legge regionale 49/1995 "Norme sui parchi, le riserve naturali e le aree naturali protette di interesse locale" ha previsto le Aree Naturali Protette di Interesse Locale (A.N.P.I.L.) quale particolare tipologia di area protetta "inserita in ambiti territoriali intensamente antropizzati, che necessitano di azioni di conservazione, restauro o ricostituzione delle originarie caratteristiche ambientali e che possono essere oggetto di progetti di sviluppo ecocompatibile". L'art. 6, comma 3, della l.r. 49/95, oggi abrogata, prevedeva che le funzioni relative alla gestione delle aree naturali di interesse locale erano esercitate dai Comuni singoli od associati o dalle Comunità montane; tali enti provvedevano quindi alla adozione degli atti di propria competenza finalizzati alla istituzione delle ANPIL, all' individuazione dei perimetri nonchè alla eventuale eventuale regolamentazione delle attività; tutta la documentazione prodotta (atti adottati e cartografie di perimetrazione delle aree) veniva trasmessa al settore regionale competente per gli adempimenti di propria competenza. La legge regionale 19 marzo 2015, n. 30 "Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale....." ha abrogato la l.r. 49/1995 ed ha mantenuto le sole tipologie di aree protette previste dalla normativa nazionale (parchi e riserve), prevedendo che le ANPIL siano sottoposte a verifica per rientrare, eventualmente, nelle categorie di aree protette previste dalla legge stessa.

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    Misure di protezione dall'inquinamento Luminoso a favore delle stazioni astronomiche. Il database comprende l'elenco puntuale delle stazioni astronomiche di cui all'art. 34 della LR 39/2005 e delle aree di protezione di cui all'art. 35 commi 1,2 e 4 come individuate dalla delibera DGR1000/2007.

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    Cartografia vettoriale poligonale relativa alle principali forme carsiche conosciute nel territorio regionale.

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    Cartografia vettoriale puntuale relativa alle sorgenti alimentate da acquiferi carbonatici (sorgenti carsiche) della Regione Toscana, con portata media stimata superiore a 1 l/s.

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    Mappatura acustica lineare relativa al rumore dovuto alle infrastrutture stradali principali (Contour_map, Lden). Rappresentazione delle curve di isolivello relative al descrittore acustico Lden (day-evening-night level), di cui all'allegato 1 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194. L’elaborazione è stata effettuata per una fascia di 500 m rispetto all’asse stradale su ambo i lati dell’infrastruttura con i seguenti intervalli: Lden 55-59 dB, 60-64 dB, 65-69 dB, 70-74 dB, ≥75 dB . Una piu’ approfondita relazione tecnico-descrittiva si trova all’indirizzo https://www502.regione.toscana.it/geoscopio/hotlinks/inquinamenti_fisici/mappe_acustiche/RD_IT_0026_report_2022.pdf?catIdx=2%2F0%2F2%2F1&layIdx=0&tolobbox=452470.77195006:876240.34804994:4680060:4924665.5&tolosrid=EPSG%3A25832&tolozoom=1099276.3131510108&tololayerserver=http%3A%2F%2Fwww502.regione.toscana.it%3A80%2Fwmsraster%2Fcom.rt.wms.RTmap%2Fwms%3Fmap%3Dwmssfondo%26version%3D1.3.0&tololayername=a

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    Ambiti Territoriali di Caccia della Regione Toscana art. 11 Legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 Recepimento della Legge 11 febbraio 1992, n.157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio", aggiornati con Legge regionale 28 luglio 2017, n. 37