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Dataset dei 'Centri matrice della toscana' derivati dai sedimi edilizi con geometria di tipo areale. La copertura 'centri matrice della toscana' e' stata prodotta dal LCart/DIDA, Laboratorio di Cartografia del Dipartimento di Architettura dell'Universita' degli Studi di Firenze, allo scopo di rappresentare cartograficamente l'estensione dei centri e nuclei storici nella 'Carta dei caratteri del paesaggio', in scala 1/50000 contenuta nel repertorio del PIT con valenza di Piano Paesaggistico della Regione Toscana. All'archivio e' stato successivamente associato un attributo TPI ricavato da confronto con il modello altimetrico della regione, per discriminare i centri matrice in base alla localizzazione in fondovalle, in pianura, su versante o su crinale. Il dataset e' rilasciato con licenza CC-BY-SA 4.0 con obbligo di citazione delle fonti: 'Fonti dati: Regione Toscana e LCart/DIDA, Laboratorio di Cartografia del Dipartimento di Architettura della Universita degli Studi di Firenze
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La legge regionale sulle aree protette 30/2015 "Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale aggiornata con “Documento Operativo annuale per la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico toscano - Anno 2022” (DGR 408/2022). Modifiche alla L.R. 24/1994, alla L.R. 65/1997, alla L.R. 24/2000 e alla L.R. 10/2010" riunisce in un’unica disciplina coordinata le politiche di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico ambientale regionale, costituito dal sistema regionale delle aree naturali protette e dal sistema regionale della biodiversità. Dall’ 1 gennaio 2016 la Regione Toscana esercita le competenze in materia di aree protette e tutela della biodiversità precedentemente in capo alle Province e alla Città Metropolitana. In particolare le Riserve naturali istituite nel corso di vigenza della L.R. 49/95 sono diventate di gestione regionale. Questi territori rappresentano un tesoro naturalistico-ambientale dal punto di vista della biodiversità e spesso si intersecano con habitat e specie di flora e fauna di particolare valore e interesse, inclusi nei siti della Rete Natura 2000 riconosciuta dall’Unione Europea.
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Misure di protezione dall'inquinamento Luminoso a favore delle stazioni astronomiche. Il database comprende l'elenco puntuale delle stazioni astronomiche di cui all'art. 34 della LR 39/2005 e delle aree di protezione di cui all'art. 35 commi 1,2 e 4 come individuate dalla delibera DGR 903/2020.
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Distretti di gestione per la specie capriolo, ai sensi dell'art. 28 bis della LR 12/01/1994, n. 3 Recepimento della Legge 11/02/1992, n.157 'Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio'. Licenza CC-BY con obbligo citazione della fonte.
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Perimetrazione dei territori di cui alla Carta degli Aiuti art. 107.3.c TFUE così come rappresentate nell'allegato B alla D.G.R. 500 del 22/04/2024: il dato è relativo alle sole aree 107.3.c su cui insistono le ZLS. Il presente dataset rappresenta un aggiornamento secondo le indicazioni del documento “Aiuto di Stato SA.109349 (2023/N) – Italia Modifica della carta degli aiuti a finalità regionale per l'Italia (1º gennaio 2022 - 31 dicembre 2027) per il periodo dal 1º gennaio 2024 al 31 dicembre 2027 (revisione intermedia)”.
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Centri Pubblici Riproduzione Fauna Selvatica della Regione Toscana art. 17 Legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 Recepimento della Legge 11 febbraio 1992, n.157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio"
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Siti interessati da procedimento di Bonifica comprendente sia i siti iscritti nell'Anagrafe di cui all'Art. 251 del D.Lgs. 152/06 che quelli non iscritti (sia in procedura ordinaria sia in procedura semplificata e anche ricadenti sui SIN). Al suddetto dataset sono state associate alcune informazioni di sintesi relative al procedimento in corso (siti con ITER ATTIVI) o concluso (siti con ITER CHIUSI). Fonte dati: https://sira.arpat.toscana.it/app/f?p=SISBON:HOME
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Campionatura delle firme spettrali dei materiali di copertura dei manufatti e delle pavimentazioni urbane in alcuni comuni toscani, realizzata dal Centro di GeoTecnologie dell'Università di Siena. I dati sono stati raccolti utilizzando lo Spettroradiometro FieldSpec 3® con software di acquisizione del dato ASD™ RS3, mentre il post-processamento dei dati è stato effettuato attraverso il software ViewSpec PRO. Le campionature sono suddivise tra asfalto, bitume, cemento, gomma, laterizio, legno, metallo, pannelli solari, pietra e plastica. Le firme spettrali sono fornite sotto forma di file .txt riportante prima una serie di attributi (Name, Owner, Wavelength Range, eccetera) e successivamente due colonne relative ai dati dell’asse x (lunghezza d’onda) e i dati dell’asse y (riflettanza da 0 a 100).
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Cartografia raster in scala 1:50.000, estesa all’intero territorio della Regione Toscana, concepita come tematismo di supporto al quadro conoscitivo della I invariante e alle analisi riguardanti tematiche paesaggistiche nell’ambito delle attivita' di revisione della disciplina paesaggistica del PIT della Regione Toscana. Le informazioni contenute consentono una lettura del territorio secondo le principali caratteristiche geomorfologiche del paesaggio toscano. La carta e' stata costruita mettendo in risalto l'espressivita' visiva della morfologia e dei sistemi morfogenetici e completando la lettura del territorio con elementi invarianti e di chiaro valore paesaggistico quali i geositi, le sorgenti e le forme carsiche. La carta e' il risultato dell’elaborazione integrata di informazioni disponibili nel sistema informativo geografico regionale e di dati provenienti da banche dati pubbliche. E’ finalizzata alla rappresentazione dei caratteri morfogenetici del territorio toscano, ovvero degli elementi obiettivamente riconoscibili della struttura fisica del paesaggio, definiti da una combinazione dei fattori che presiedono allo sviluppo delle forme del rilievo (fattori strutturali, temporali e geologici). Il processo di costruzione della Carta e' stato strutturato affinche' essa possa essere aggiornata modificando gli elementi che la compongono.
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Archivio delle aree della Regione Toscana soggette al vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. n.3267 del 30 dicembre 1923. L’archivio fu realizzato nel 1983 nell’ambito del progetto 1/83 IFT (redatto da D. Goretti et al). La competenza sul vincolo idrogeologico è stata delegata alle Province.
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